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Posts published in “Closing Bell”

Il Closing Bell di orkAtWallStreet.it è il momento cruciale in cui si chiudono le contrattazioni nei mercati finanziari di tutto il mondo.

È il momento perfetto per riflettere e analizzare ciò che è accaduto durante la giornata.

Attraverso una varietà di contenuti informativi, come articoli, video e interviste, il nostro obiettivo è quello di offrire una visione approfondita delle attività di mercato.

Vogliamo aiutarti a comprendere i movimenti del mercato, individuare le tendenze emergenti e rimanere aggiornato sulle notizie più rilevanti.

Il Closing Bell dei mercati finanziari non è solo la fine di una giornata di trading, ma anche l’inizio di una nuova fase di preparazione per le prossime sessioni.

Con il nostro aiuto, potrai rimanere al passo con le ultime novità finanziarie globali.

Che tu sia un trader esperto, un investitore o semplicemente interessato al mondo della finanza, il Closing Bell è progettato per essere il tuo punto di riferimento.

Esplora i nostri contenuti, impara e cresci nel mondo dei mercati finanziari con noi.

Ucraina, Inflazione e Tassi Wall Street non regge il colpo e va giù!

Ucraina, Inflazione e Tassi Wall Street non regge il colpo e va giù!

Ucraina? Colloquio tra Biden e Putin per calmare gli animi, mentre la Fed è alle prese con l'inflazione che supera quota 7.5%, tutti pronti a scommette su più di tre rialzi dei tassi.
Queste per l'Ucraina sono ore cruciali, soprattutto dopo la repentina evacuazione della popolazione USA dalla stessa Ucraina, l'allarme lanciato da Washington fa emergere un quadro inatteso e cioè Mosca può ordinare l'invasione in qualsiasi momento.

Intanto è Putin a rassicurare tutti, almeno così sembra, conferma per l'ennesima volta che si tratta solo di esercitazioni al fronte, mentre all'Europa promette che il prezzo del GAS non subirà ulteriori aumenti.

Ucraina Biden & Putin oggi a colloquio

Sono questi i temi caldi che tormentano Wall Street che crolla nuovamente in chiusura di settimana, ma  Wall Street assieme agli indici azionari trascina con sé anche il comparto obbligazionario.

Gli Interest Rate USA salgono per quasi tutta la seduta del cash, in particolare il decennale Americano nella seduta di venerdì è salito sino al 2% per poi calare in chiusura di seduta e scendere sino all'1.90%.

Inflazione usa 02 2022

Non solo Ucraina dunque, c'è l'inflazione a far registrare una forte volatilità a Wall Street ed anche sul mercato obbligazionario, il più liquido in assoluto, ma soprattutto vero indicatore "della qualità del credito, della finanza" e misuratore di eventuali crisi economiche!

Come anticipato il dato sull’inflazione americana, salita al massimo dal 1982, destabilizza anche gli equilibri interni alla FED, tanto che il presidente della FED di St. Louis, di James Bullard (componente con diritto di voto del Fomc) si è detto favorevole ad alzare i tassi USA già dell’1% entro luglio e perché no rialzarli ancora nel corso dell'anno 2022 superando anche i tre rialzi inizialmente previsti da Powell.

Anche in Europa la volatilità fa sentire il suo peso sulle obbligazioni, lo Spread BTP/BUND torna sopra i 165 punti mentre la maggior parte dei BTP quota ai minimi storici.

L'interest Rate decennale italiano sale a quota 1,94% così lo Spread BTP/BUND consolida la tendenza rialzista e rafforza la voglia della Lagarde di voler intervenire sui Tassi, misura necessaria oramai già emersa dall'ultimo meeting della BCE.

Il probabile ritocco dei Tassi della BCE è un'ipotesi che anche gli economisti di Goldman Sachs confermano: "la Bce di Christine Lagarde potrebbe applicare ben due rialzi nel corso del 2022".

LIVELLI DI SUPPORTO & RESISTENZA DEI MERCATI AZIONARI:

Dow Jones: Supporti 34500 - 34000 punti - Resistenze 35750 - 36100 punti; S&P500: Supporti 4350 - 4250 punti - Resistenze 4500 - 4600 punti; Nasdaq: Supporti 14100 - 13750 punti - Resistenze 15150 - 15500 punti;

Dax: Supporti 15100 - 14850 punti - Resistenze 15400 - 16000 punti; Ftse Mib: Supporti 25750 - 25600 punti - Resistenze 26650 - 27450 punti; DJ EuroStoxx Supporti 4050 - 4390 punti - Resistenze 4150 4200 punti;

Segui la videointervista a Sante Pellegrino di Aleksandra Georgieva su Le Fonti TV

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Strategia Intraday con il metodo KISS

Il metodo KISS è un metodo utilizzato da Sante Pellegrino e presentato e illustrato nella sua Trading Room dal 2003 e reso pubblico in occasione dell’Italian Trading Forum nel 2005. Il metodo KISS è un modello di pattern trading basato sui breakout che continua ad essere un’ottima strategia applicabile a tutti gl istrumenti finanziari quotati dalle azioni ai future ed anche alle obbligazioni e commodities.

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Inflazione, Tassi e Tapering! Chi vince Bond o Azioni?

Il costo dell'inflazione si fa sentire sul comparto obbligazionario!
La maggior parte dei BTP italiani, con rendimenti in linea e scadenza di lungo periodo, perdono quotazione in maniera significativa.

Alcuni BTP di fresca emissione oltre ad essere sotto il valore nominale, oltre a scontare cedole e rendimenti, purtroppo perdono di valore di quotazione in relazione all'aumento dei Tassi già annunciato anche dalla BCE, al Tapering ed all'inflazione che continua a correre.

Alcuni BTP quotano a minimi storici (di breve) importanti mentre lo spread BTP -BUND approfitta e si porta sopra la resistenza di 162 punti.

inflazione

Nel frattempo Wall Street e Piazza Affari Tentano il recupero con un piccolo rimbalzo anche se è un nulla di fatto poiché la giornata si conclude nella totale lateralità.

L'indice Ftse Mib ha quotato all'interno del pattern di prezzo della giornata "negativa" di ieri 7 febbraio 2022.

La resistenza di 26500 punti di indice Ftse Mib si fa sentire, nonostante l'avvio di giornata in recupero proprio ai livelli di resistenza l'indice ha dovuto ripiegare per tornare a battere i prezzi di minimi e supporto di area 26000 punti.

Tra i titoli più capitalizzati un ulteriore ribasso di Enel che chiude a -1,50 % ma fortunatamente la quotazione "si aggrappa" al supporto e di € 6,30.

Stessa sorte per Eni che chiude -0,75% ma sul supporto dei € 13.

Chiusura positiva per Poste Italiane +1,15 % con il prezzo sopra il supporto di € 11 ma tra i titoli migliori i bancari tra cui BPER banca + 3,63% Mediobanca + 3,30%, quotazioni in rialzo in scia ai risultati positivi del 202.

Wall Street recupera ma a metà seduta arriva la frenata.

Per S&P500 le resistenze di 4500 punti continuano ad essere le più forti e sino a quando non saranno superate, ma soprattutto non sarà superato il livello di swing di 4600 punti rimarremo ancora sotto una probabile inversione ribassista di medio periodo.

Per il Nasdaq vale la stessa teoria, a metà seduta non riesce a superare i 14750 punti e viene respinto a sui supporti di area 14600 punti, bisogna superare i 15300 punti altrimenti verrà confermata la tendenza negativa già in atto di medio periodo.

Il petrolio si prende una pausa e disegna una Evening Star in concomitanza di quello che è un massimo di breve periodo e cioè 92,50$ per barili, se confermato il pattern di inversione è molto probabile che l'obiettivo di prezzo è di 87$ per barile

Segui la videointervista a Sante Pellegrino di Giulia Brambilla su FinanzaNowTV

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Piazza Affari avvio negativo, -1% lunedì 7 Febbraio 2022

Piazza Affari in avvio di settimana, parte con il piede sbagliato.
Negativa-1% la chiusura di lunedì 7 Febbraio 2022, a pesare sull'indice di Piazza Affari i titoli dell'energia tra cui Enel che chiude a -3% al di sotto del supporto di 6,50 €.
Segue tra i titoli dell'energia anche Eni che chiude a -2,30% sotto il livello di supporto di 13,25 € per azione.
Il futures di Piazza Affari Ftse Mib segna una chiusura purtroppo negativa al di sotto del doppio supporto, diventata ora doppia resistenza, dei livelli di prezzo di 26.750 e 26.600 punti.
Ad appesantire Piazza Affari è stato anche l'aumento dello spread Btp/Bund che segna al rialzo il livello di 159 punti.
A salire però sono tutti i tassi di interesse delle migliori economie mondiali con in testa l'Italia il cui decennale si avvia verso il 2% di Interest Rate, a seguire il decennale americano a 1.60% e trona positivo a +0.20% il Bund Tedesco.
L'impatto dell'inflazione da tempo si fa sentire anche e soprattutto sulle materie prime.
Dati negativi della produzione del gas Italiano sempre più dipendente dalla Russia, ma oggi il Natural gas sprofonda a -8% e torna a quotare 4$ dopo aver toccato 7$ il 27 gennaio .
Già venerdì 4 febbraio 2022 il petrolio ha toccato un nuovo massimo attorno ai 93 $ per barile di quotazione e oggi crea supporto attorno ai 92$ per barile.

Non perdere la video intervista di SANTE PELLEGRINO a cura di GIACOMO IACOMINO su LeFonti.TV
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1 Febbraio di rialzo a Piazza Affari, gennaio devastante

1 Febbraio di rialzo a Piazza Affari, gennaio devastante

1 febbraio di rialzo per Piazza Affari dopo un gennaio 2022 negativo.

Con Piazza Affari recupera anche Wall Street, si tratta di ritracciamento anche perchè gennaio 2022 il più negativo di sempre.

Intanto torna a farsi sentire lo spread che tocca nuovamente 130 punti e cresce l'attesa per il lancio del nuovo "Mattarella BOND".

Le schiarite con Putin e Draghi fanno indebolire il dollaro mentre  l'oro supera 1.800 dollari l'oncia effetto inflazione?

Si attendono le mosse della BCE tassi stabili o a rialzo? Lagarde sembra ingessata!

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Piazza Affari festeggia Mattarella Bis: Ftse Mib apre in rialzo.

Piazza Affari gradisce la rielezione di Mattarella, i titoli dell'indice Ftse Mib in rialzo tranne i petroliferi.

Piazza Affari in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì ma subito dopo le prime battute vira al ribasso per chiudere i gap di apertura, durante la seconda fase della mattinata i supporti per la tenuta di un recupero corposo cedono e così la chiusura rimane sì positiva ma non brilla come dovrebbe.

Nota stonata dell'indice di Ftse Mib riguarda i titoli del petrolio ENI e a seguire Saipem  che dopo i conti lancia un Profit Warning crolla vertiginosamente chiudendo le contrattazioni a -30% al prezzo di 1.80 eur per azione, probabile aumento di capitale in vista.

Black Monday a Piazza Affari & Wall Street panico e paura!

Black Monday per Piazza Affari e Wall Street, è la volatilità a farla da padrona, tutte le borse finiscono KO!
 È un lunedì nero quello registrato su tutte le piazze finanziarie mondiali Piazza Affari chiude a -4,30% Wall Street con il Nasdaq in testa a - 4,30% mentre l'indice europeo Eurostoxx a -5%

Pesante sell off per Piazza Affari la volatilità si è impadronita anche delle quotazioni di Milano, tutte le azioni nessuna esclusa hanno quotato con il segno negativo, Ftse Mib a -4.30%, tra i titoli peggiori Stellantis a -8% seguito da CNHindustrial che perde -7%.

L'indice futures Ftse Mib sin dai primi minuti di mercato ha testato più volte il supporto dei 26.735 punti trovando non poche difficoltà di rimbalzo.

Appena superato e affondato il supporto di 26.735 punti l'indice futures Ftse Mib è precipitato prima a 26.360 punti, supporto ciclico, subito dopo a 26.000 punti toccando di fatto il secondo supporto ciclico per poi chiudere la giornata borsistica attorno ai 25.800 punti e così qwuesto lunedì 24 gennaio 2022 è un mini Black Monday

Black Monday Wall Street 19 ottobre 1987

Era da un pò che non si vedeva una volatilità così imponente più 13% l'indice Vstoxx l'indice della volatilità europea, mentre il Vix l'indice della volatilità di Wall Street  è a +10%.

Il Dax di Francoforte chiudi a -4,40%, in apertura appena superato il supporto dei 15.300 punti l'indice tedesco è crollato direttamente a 15.000 punti per poi chiudere in serata a 14.900 punti.

Ha fatto peggio l'indice europeo Eurostoxx che chiude a -5% portandosi sul livello psicologico dei 4000 punti una perdita pesantissima a -5%.

Pesante la giornata borsistica di Wall Street il Nasdaq dopo un'apertura sotto il supporto dei 14.500 punti si dirige verso l'area dei 13.800 punti quotando -4,30%, pesante anche S&P500 che affonda il supporto dei 4400 punti e si dirige verso i supporti di 4200 punti -3,50% le quotazioni

Tra i titoli peggiori di Wall Street Netflix che perde 11,30% da aggiungere al -20% di venerdì, pesante anche Tesla che perde 10% pesante anche i tecnologici con Nvidia che perde il 10% e AMD che perde -9%.

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Wall Street ancora alle prese con Inflazione e Tassi

Wall Street ancora alle prese con Inflazione e Tassi

Wall Street "Inflazione e Tassi", nonostante il timido rimbalzo in apertura odierna gli indici non si schiodano dai minimi di breve periodo.
Netta indecisione per gli indici di Wall Street, il Nasdaq apre in parità rispetto alla chiusura di ieri a 15.250 punti ma non perde occasione per trovare forza al ribasso e andare a testare il supporto dei 15.100 punti.

Per il Nasdaq con la violazione dei 15100 punti si apre uno scenario negativo e l'indice sarà costretto a virare verso i supporti inferiori posti in area 14.500 punti ed oltre, addirittura può pericolosamente scendere sino a 14.250 / 14.000 punti, solo il superamento dei massimi di resistenza in area 15900 punti possono scongiurare il "Bear Market" di breve.

Della stessa tendenza negativa soffre anche l'indice S&P500, l'apertura odierna ruota attorno al supporto fondamentale di 4500 punti ed un eventuale abbandono di tale livello farà accelerare al ribasso l'indice S&P500 sino a 4350 punti.

A Wall Street nei giorni scorsi ed anche oggi sono stati rilasciati i dati sulle trimestrali dei maggiori player bancari, hanno deluso i dati di JP Morgan e Goldman Sachs, ma le letture dei risultati di utile vanno comunque "ri-letti" tra le righe.

Goldman Sachs ha comunque ha guadagnato circa 7 miliardi di $ mentre JP Morgan nell'ultimo trimestre ha guadagnato 10 miliardi, ma le due banche risento degli aggiustamenti sia in termini di costo di adeguamento che di scelte strategiche commerciali.

Bene invece l'utile trimestrale Morgan Stanley e Bank of America.

Morgan Stanley nonostante la bella notizia degli utili, che si aggirano attorno ai 3 miliardi di $, vede le sue quotazioni sui minimi di periodo.

Morgan Stanley rimbalza dai 95 $ di quotazioni e tutto questo nonostante un'apertura positiva e sopra i 97,70 $ di quotazione.

Anche per Bank of America c'è un'apertura positiva, ma il titolo è costretto a scendere verso i supporti di area 48,20 $ per azione subito dopo le prime battute di avvio.

Importante acquisizione da parte di Microsoft che investe il 68 miliardi di dollari nel settore del Gaming con un'acquisizione importante.

Microsoft tenta così la scalata ai vertici del settore del Gaming che vede ai primi posti in classifica Sony e Nintendo, il titolo Microsoft apre positivo a 310 $ per azione ma purtroppo l'influenza degli indici di Wall Street, tutti con il segno meno lo portano in basso verso il supporto di 307 $ per azione.

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Piazza Affari alle prese con le elezioni presidenziali

Piazza Affari alle prese con le elezioni presidenziali

Piazza Affari si muove in laterale con un'apertura in pari a quella della chiusura di venerdì.
L'indice principale di Piazza Affari il Ftse Mib rimane incollato ai 27.500 punti e da lì non si schioda per tutta la giornata, pochissimi volumi complice la festività dei mercati azionari USA.
Piazza Affari

A Wall Street si festeggia il Martin Luther King day, pertanto i listini azionari operativi si ritrovano con i titoli che nella maggior parte dei casi si muovono con bassa volatilità.

Non sono comunque mancati alcuni casi di movimento tra cui "alta volatilità" e quindi purtroppo una performance negativa per Telecom Italia.

Telecom Italia è ancora alle imprese con l'acquisizione di Open Fiber, l'obiettivo è completare i lavori della rete unica nazionale soprattutto per usufruire dell'intero prestito del PNRR .

Il grafico di Telecom Italia purtroppo è peggiorato sin dalle prime battute d'apertura, la resistenza di 0,445 centesimi di euro per azione si è fatta subito sentire portando dapprima il titolo a 0.44 € di azione per poi scivolare fino a 0,4 372 € chiudendo la giornata a -3.23%.

Tra i migliori titoli Italiani Tenaris che chiude con un +2,39% e si muove al di sopra delle resistenze di 10,35 €, la chiusura ti Tenaris però è molto vicina ai livelli di apertura rimane comunque forte ben intonato verso le prossime resistenze di 10,80 € per azione.

Intanto l'Italia è alle prese con il voto per il Presidente della Repubblica.

L'obiettivo di rialzo per Piazza Affari rimane intonato verso i 30000 punti indice, ma come si arriva sin là in alto?

Se verrà eletto un Presidente della Repubblica di orientamento di Sinistra e Centrista quasi certamente rivedremo i 30000 punti indice, caso contrario con Berlusconi Presidente anche se Liberale, ritornerà protagonista solo lo Spread mentre l'indice potrà scendere sino a 19000 punti.

Completamente privi di tendenza e con volumi bassissimi anche le altre Piazze Finanziarie mondiali, in Europa il Dax completamente privo di movimento e senza volatilità chiude a +0.50% e rimane a galleggiare sotto la resistenza dei 15.980 punti indice.

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Wall Street sell off! Inflazioni e disoccupazione preoccupano

Wall Street sell off! Inflazioni e disoccupazione preoccupano

Wall Street sotto pressione, volatilità sui listini USA dopo i dati sulla disoccupazione ed i prezzi all'ingrosso che aumentano a causa dell'inflazione.
L'aumento dei tassi di interesse è certo e Powell lo ha confermato in audizione al senato, ma i primi problemi causati dall'inflazione iniziano a farsi sentire tra disoccupazione a +9.7%, l'aumento dei prezzi all'ingrosso e l'inflazione al 7% ai massimi dal 1982 per i listini azionari di Wall Street non sarà un inverno facile!

Le aperture di oggi per gli indici di Wall Street erano previste a rialzo, ma i dati macro hanno innescato un effetto negativo spingendo verso il basso ed in negativo gli stessi indici USA.

Il Nasdaq è l'indice che per primo reagisce negativamente, dopo un'apertura in linea con le resistenze di prezzo di breve periodo poste in area 16000 punti indice circa, all'uscita dei dati vira verso il basso e tenta di raggiungere i supporti più bassi tra cui 15500 punti indice.

Un superamento al ribasso del supporto dei 15500 aprirà la strada a ribassi più pericolosi che potrebbero far rimarcare i livelli di prezzo di area 15000 e 15700 punti indice.

LEGGI L'INTERVISTA A SANTE PELLEGRINO segui il link su TREND ON LINE

Ftse Mib verso i top e oltre. ENI, Saipem e STM buy o sell?

ecco il ink dell'intervista https://www.trend-online.com/mercati/ftse-mib-eni-saipem-azimut-stm-fineco/

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Wall Street in calo tutta colpa di Goldman Sachs e le stime

Wall Street in calo tutta colpa di Goldman Sachs e le stime
Sotto pressione Wall Street, il rialzo dei tassi è una forzatura contro l'inflazione e Goldman Sachs prevede dai tre ai quattro rialzi.

A Wall Street la volatilità ha colpito in particolare il Nasdaq che chiude negativo a -1.90% sfiorando il supporto dei 15000 punti.
Wall Street

Non piace neanche al mercato del reddito fisso USA il rendimento del T-Bond decennale sale all'1,8%.

Negative anche le borse Europee con lo Spread Btp/Bund stabile a 136 punti, Piazza Affari in chiusura accelera al ribasso e termina la giornata a -0,96% mentre il DAX perde l'0,89% e Eurostoxx -1.20%.

A Wall Street sono quindi negativi tutti gli indici con il Dow Jones che chiude a -1,13%, l'S&P500 che chiude a -1,24% e il Nasdaq dell'1,68%.

A pesare sui listini azionari Usa sono le previsioni di Goldman Sachs, che si aspetta quattro rialzi dei tassi d'interesse nel 2022 anziché i tre precedenti.

Barcollano le materie prime per via delle tensioni tra Libia e Kazakistan che portano giù i prezzi del petrolio a 78,56 dollari al barile mentre rimane invariato il prezzo dell'oro a 1.794 dollari.

Euro/dollaro stabile a 1,13 mentre sotto il supporto dei 40 mila dollari il prezzo del Bitcoin.

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Ftse Mib batte 28000 massimi o salita?

Ftse Mib batte 28000 massimi o salita?
Il Ftse Mib rivede quota 28000 punti, sarà doppio massimo o tendenza bullish?

Attualmente si confermano le contrattazioni di gennaio ancora in tendenza positiva per il Ftse Mib, l'indice di Piazza Affari continua a salire tocca nuovamente il massimo di breve periodo dei livelli di 28.000 punti.

Positivi la maggior parte dei titoli dell'indice Ftse Mib tra cui in ottima forma ritroviamo ancora una volta i bancari, Unicredit che tocca un nuovo massimo di breve periodo superando i 14 € per azione e chiude la giornata con +3,80%.

Positivo anche il comparto automobilistico Ferrari torna sopra i 235 € per azione a +3% positiva anche Stellantis a +2% ritorna sopra i  17,70 € per azione.

Positive le borse europee con il Dax di Francoforte che ritorna sopra i 16.140 punti chiudendo a +0,50%, positivo anche l'indice Eurostoxx che chiude a +60%.

Arriva un nuovo record storico per Wall Street con l'indice S&P500 che con difficoltà tocca e supera i 4800 punti per poi purtroppo fare retromarcia.

Record storico assoluto anche per il Dow Jones ilmigliore degli indici USA oggi che sfiora i 36.715.

Negativo purtroppo il Nasdaq  che ritorna sui supporti di 16.250 punti.

Tra i titoli di Wall Street ancora un ottimo e forte rialzo per Ford Motors dopo il +4% di ieri oggi tocca il livello di 24 $ chiudendo la giornata più 12%.

Positive ancora le banche a Wall Street con Bank of America +4%, Morgan Stanley a +4% e JP Morgan a + 4% .

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Piazza Affari buona la prima del 2022

Piazza Affari buona la prima del 2022

A Piazza Affari buona la prima seduta, brilla l'indice Ftse MIb il migliore dei listini mondiali.
Chi ben inizia è a metà dell'opera, così Piazza Affari avvia il 2022 con un ottimo rialzo accompagnato da massimi interessanti con al seguito i migliori titoli del paniere Ftse Mib.

Buona la prima seduta dell'anno dunque, tutte le borse mondiali si avviano al 2022 in netto rialzo con ottime performance, ma sarà così anche per i prossimi giorni?

Intanto la migliore è Piazza Affari che brilla tra le borse mondiali con una chiusura superiore a 1.50%.

Tra i migliori titoli di Piazza Affari al primo posto Tenaris con +4% segue Stellantis a +3,85% e Telecom Italia 3,43%, buona performance anche dei bancari tra cui Bper Banca a +3.40% e Banche Intesa a +3%.

Saipem a +3.28% in scia al rialzo del Petrolio che quota 76 dollari per barile.

Pochi i titoli a quotare in rosso tra cui gli industriali Iveco con una pesante perdita al primo giorno di quotazione che chiude a -9%, pesa lo spin-off dal titolo CNH Industrial che chiude a -15%.

In Europa buona la performance delle altre borse tra cui il Dax di Francoforte che chiude a +1% e l'indice EuroStoxx che chiude +1%.

A Wall Street chiusura di giornata in scia alla chiusura Europea con il segno positivo per il Nasdaq che chiude a +1%, S&P500 a +0.60% e Dow Jones a 0,63%.

Tra i migliori titoli a Wall Street Tesla a +12% spinta positiva dai dati di vendita che confermano Tesla azienda leader nella vendita di auto elettriche.

A Wall Street positivi anche i titoli Ford Motor a +4%, AMD a +4% e tra le banche Bank of America +3,83% e Goldman Sachs +3.50%, Pay Pal +3.40% e Morgan Stanley 3%.

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Ftse Mib rally di natale di nuovo a rischio? ENI, Saipem e Stellantis buy?

Il Ftse Mib è tornato su un supporto importante, rotto il quale ci sarà qualche crepa per il trend rialzista.
La view di Sante Pellegrino intervistato da Davide Pantaleo di Trend online

SEGUI IL LINK PER LEGGERE L'INTERVISTA https://www.workatwallstreet.it/?p=9749&preview=true

Il Ftse Mib è tornato a testare area 26.500 dopo aver negato gli spunti rialzisti delle ultime giornate. Quali prospettive per le prossime sedute?

Siamo entrati in una nuova fase ciclica del Ftse Mib che sta cerando di trattenere alcuni livelli di massimo interessanti.

Fino a quando siamo sopra i 26.500 punti tutto sommato l'indice sarà in una zona di protezione, ma per essere rialzisti dovrà necessariamente superare i 27.250 punti.

Oltre questo livello il Ftse Mib potrà tornare a rivedere i massimi dell'anno segnato ad un soffio da area 28.000.

Come detto poc'anzi, il primo supporto chiave è a 26.500 punti, sotto cui si guarderà ad area 26.000, soglia da non violare assolutamente al ribasso per non mettere in pericolo la bontà della tendenza rialzista in atto.
Per il momento il Ftse Mib è in una fase di lateralità tra i 27.000 e i 26.000 punti.

LEGGI L'INTERVISTA https://www.workatwallstreet.it/?p=9749&preview=true

Segui la videointervista a Sante Pellegrino di Giuseppe Di Vittorio su FinanzaNowTV

SEGUI IL LINK https://youtu.be/5WkS5beb668

Borse chiuse, il punto della settimana del 10 dicembre 2021

Borse chiuse, il punto della settimana del 10 dicembre 2021

La chiusura delle Borse di venerdì 10 dicembre 2021 risulta contrastata per tutte le Piazza Finanziarie.

Le Borse mondiali chiudono quasi tutte sulla parità o in leggero territorio negativo, nonostante un timido rimbalzo intraday verso i massimi di prezzo della giornata precedente.

La maggioranza dei titoli azionari che compongono gli indici hanno quotato sulla parità per quasi tutta la seduta odierna, a Milano delle Blue Chip fanno bene i titoli Diasorin che guadagna +1.12%, fa bene il Inwit che guadagna un +1% e Unicredit tra i bancari in scia al rally di ieri che guadagna 0.59%.

Negativi Ferrari -1,55% Banco BPM -1,52% Nexi -1.35% sul listino All Share Piazza Affari settimana eccezionalmente positiva per il titolo Conafi che guadagna il 45% a 0.80 centesimi per Azione ed Intek Group più 20% settimana negativa per i titoli Digital Bros -8.35% e Telecom Italia -6.50%.

Borse

E' passata solo una settimana dal diffondersi della notizia della variante africana Omicron, l'effetto dei rumors è stato pesantemente negativo per le principali Piazze Finanziarie globali, ma ad una settimana esatta la maggior parte delle borse ha iniziato un recuperato molto interessante, Piazza Affari ad esempio ha recuperato il 3% delle quotazioni, ma deve spingersi oltre i 27.000 punti di indice se vuole partecipare al rally di natale.

La distensione delle quotazioni azionarie e la ai mercati passa anche per lo Spread Btp Bund che si ferma a 130 punti, in ribasso rispetto ai massimi di 144 punti raggiunti a inizio settimana

 In USA a tenere con il fiato sospeso gli indici di Wall Street è ancora l'incognita Inflazione .

Non è bastato il rimbalzo degli indici azionari post rumors Omicron per tranquillizzare gli investitori d'America, purtroppo l'Inflazione, che ha quasi raggiunto la quota dei massimi degli ultimi 40 anni, non offre la possibilità agli indici azionari di esprimersi al meglio della propria forza.

A quanto pare l'inflazione impatta come costo negativo per gli indici azionari, a pagarne lo scotto è il valore delle azioni della tecnologia soprattutto, che quotano a livelli massimi di prezzo.

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Le stesse azioni tech devono anche fare i conti anche con la scarsa reperibilità delle materie prime, fondamentali per produrre e distribuire elettronica, ma soprattutto la parte di elettronica fondamentale allo sviluppo e lavoro e che comprende i processori necessari al funzionamento delle tecnologie più diffuse tra cui computer da lavoro, smartphone ma soprattutto i veicoli civili e industriali.

Le tecnologie sono oramai punto chiave di tutte le operazioni umane tra cui la forza lavoro degli impianti industriali, degli strumenti operatori sanitari insomma di tutte le tecnologie necessarie per il progredire delle popolazioni del pianeta

Gli indici chiudono la seduta di settimana quasi in pari o poco più positivi tra cui Nasdaq +0.53%, Dow Jones +0.55% e S&P500 ancora in forza a +0.89%.

Il petrolio rimane ancora in quotazione ai prezzi minimi battuti in settimana e cioè 70 $ per barile debole timido recupero da parte dell'euro nei confronti del dollaro che si porta sulla quotazione di 1,13 115 € per dollaro

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Piazza Affari & Wall Street? Limbo, Unicredit +10% per Orcel

Piazza Affari & Wall Street? Limbo, Unicredit +10% per Orcel

Piazza Affari ripiega lentamente e con poca voglia di scendere.
L’indice principale di Piazza Affari Ftse Mib chiude sulla parità, quasi tutti i titoli quotati leggermente negativi tranne che per Saipem che chiude a -2% e Telecom che chiude a -3%.
Piazza Affari

Quasi tutte le Borse finanziarie mondiali hanno ripiegato verso il basso, forse ad incidere negativamente le varianti Covid e Omicron che potrebbero rovinare il Natale tenendo ancora sotto scacco la popolazione mondiale.

L'allerta variante Omicron parte dalla Gran Bretagna che annunci probabili restrizioni e reintroduce l’obbligo della mascherina all’aperto, proprio la Gran Bretagna è stata la prima nazione al mondo ad eliminarne l'uso obbligatorio all'aperto.

Ancora interesse di KKR che non vuole mollare la presa, sembra confermata la voce che KKR sia in cordata con JP Morgan, pronta con 1 trilione, per procedere con operazione di investimento, nel frattempo però sia Vivendi che Cassa Depositi e Prestiti sono al lavoro e studiano eventuali ricorsi.

Luce verde a Piazza Affari solo per Unicredit che chiude positiva a +10%.

Il titolo in acquisto piace il nuovo piano industriale presentato dal nuovo amministratore delegato Andrea Orcel, Unicredit per l'anno 2020 ha come obiettivo l’incremento sino a 1 miliardo di ricavi e taglio dei costi per 500 milioni, la strategia piace agli analisti, che sono ancora positivi non solo su Unicredit ma anche sull'intero indice italiano, gli stessi investitori istituzionali intravedono ulteriori incrementi dei dividendi per Piazza Affari soprattutto per l'anno 2022 che dovrebbero attestarsi ad un +3% di dividend yield.

Intanto il governo Draghi cerca ancora risorse per contrastare il caro bollette, proprio oggi Descalzi amministratore delegato di Eni è stato ascoltato in audizione dal Copasir .

L’organo della sicurezza nazionale ha avviato un'indagine conoscitiva riguardo la sicurezza energetica, soprattutto l'incontro tra Copasir e Descalzi è tornato utile per far chiarezza rispetto alla differenza “tassonomica” tra Italia e UE (La tassonomia è la disciplina che si occupa della classificazione gerarchica di elementi viventi o inanimati.)

Il governo cerca soldi per incrementare le infrastrutture in particolare per migliorare la rete ferroviaria italiana, non solo il Consiglio dei ministri sta cercando di finanziarie ulteriormente le forze dell'ordine impegnate in attività di pubblica sicurezza per contenere il diffondersi della pandemia

Dall’Almerica negatività sulle piazze finanziarie Wall Street viaggia su due corsie opposte,  il Nasdaq perde -1,50% mentre il Dow Jones guadagna 0,30%.

A pesare sul Nasdaq i titoli AMD, azienda produttrice di schede grafiche e processori che purtroppo soffre ancora della scarsa reperibilità delle materie prime per produrre processori e componenti.

Negativo anche il titolo di Elon Musk Tesla che perde 5 punti percentuali, di oggi infatti la notizia che la SEC annunciato l'avvio di indagini inerenti alcuni rischi provenienti dall'installazione dei pannelli solari.

Poco negativo il titolo Amazon che perde solamente -0.60% nonostante la multa record che l'antitrust europeo ha imposto al colosso dell'e-commerce.

Abuso di posizione dominante 1,1 miliardi di euro e la multa che dovrà pagare Amazon che ha già annunciato il ricorso.

In USA ad incidere negativamente anche il dato sulla disoccupazione americana, in calo rispetto alle previsioni, restano comunque attesi i dati dell'inflazione che tengono sotto pressione sia il presidente della Federal Reserve Bank Powell che il ministro dell'Economia gli Janet Yellen. 

Sul fronte delle materie prime nuovo un ribasso del petrolio che si appoggia nuovamente a 70 $ per barile perdendo il 3%, in rosso anche il cambio con l'euro ancora debole che trova una base di appoggio attorno a 1,13 euro per dollaro

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