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Posts published in “Mercati Live”

Mercati Live di WorkAtWallStreet.it è il momento culminante della giornata finanziaria!

Con una vasta gamma di contenuti, tra cui articoli, video e interviste, ci impegniamo a offrire una visione dettagliata delle attività di mercato.

Vogliamo aiutarti ad analizzare i movimenti del mercato, individuare le tendenze emergenti e rimanere aggiornato sulle notizie più rilevanti.

Mercati Live di WorkAtWallStreet.it con le analisi e le news da Piazza Affari e Wall Street  per approfondire la giornata di trading, consapevoli e al passo con le ultime novità finanziarie globali.

Sia che tu sia un trader esperto, un investitore o semplicemente interessato al mondo della finanza, Mercati Live è qui per te!

Esplora i nostri contenuti, impara e cresci nel mondo dei mercati finanziari insieme a noi.

Ftse Mib rally di natale di nuovo a rischio? ENI, Saipem e Stellantis buy?

Il Ftse Mib è tornato su un supporto importante, rotto il quale ci sarà qualche crepa per il trend rialzista.
La view di Sante Pellegrino intervistato da Davide Pantaleo di Trend online

SEGUI IL LINK PER LEGGERE L'INTERVISTA https://www.workatwallstreet.it/?p=9749&preview=true

Il Ftse Mib è tornato a testare area 26.500 dopo aver negato gli spunti rialzisti delle ultime giornate. Quali prospettive per le prossime sedute?

Siamo entrati in una nuova fase ciclica del Ftse Mib che sta cerando di trattenere alcuni livelli di massimo interessanti.

Fino a quando siamo sopra i 26.500 punti tutto sommato l'indice sarà in una zona di protezione, ma per essere rialzisti dovrà necessariamente superare i 27.250 punti.

Oltre questo livello il Ftse Mib potrà tornare a rivedere i massimi dell'anno segnato ad un soffio da area 28.000.

Come detto poc'anzi, il primo supporto chiave è a 26.500 punti, sotto cui si guarderà ad area 26.000, soglia da non violare assolutamente al ribasso per non mettere in pericolo la bontà della tendenza rialzista in atto.
Per il momento il Ftse Mib è in una fase di lateralità tra i 27.000 e i 26.000 punti.

LEGGI L'INTERVISTA https://www.workatwallstreet.it/?p=9749&preview=true

Segui la videointervista a Sante Pellegrino di Giuseppe Di Vittorio su FinanzaNowTV

SEGUI IL LINK https://youtu.be/5WkS5beb668

Wall Street e Powell, pronti a combattere l’inflazione?

Per Wall Street e la Federal Reserve di Powell la settimana in arrivo è tra le più impegnative.
Questa settimana sia la conferenza del FOMC che la decisione dei tassi della FED, si concentreranno sull'annoso problema del caro vita, conseguenza dell'inflazione!

E se questo non dovesse bastare a Wall Street per attivare la volatilità, si attenderà venerdì quando verrà confermato il dato delle richieste di disoccupazione USA.

Il dato sulla disoccupazione è atteso negativo dai Gestori, l'incognita che i Trader in queste ore si stanno ponendo è :

Wall Street e Powell sono pronti a contrastare l'ascesa dell'inflazione ed il conseguente annoso problema del caro vita?

Quella a cui assistiamo è una pericolosa impennata rialzista dell'inflazione americana, la stessa inflazione si ritrova a cavalcare praticamente i massimi livelli percentili che erano stati segnati nel lontano 1982.

L'inflazione incide negativamente sul costo della vita che sale a +7% negli Stati Uniti,  ma Wall Street continua verso vecchi e nuovi massimi tant'è che venerdì 10 dicembre 2021, in chiusura di seduta tutti gli indici azionari di Wall Street hanno recuperato livelli di prezzo importantissimi e ad un passo dai massimi storici.

Nelle scorse settimane i massimi storici di Wall Street erano stati compromessi dalle vendite da panico generate dalla diffusione della notizia della variante Covid Omicron, ma già dalla passata settimana gli indici azionari hanno beneficiato di corposi rialzi, tra cui ad averne beneficiato al meglio è stato sicuramente l'indice Standard & Poor 500 indice azionario USA che ingloba sia titoli Value, ossia tutti i titoli azionari che cercano valore dalle quotazioni, ma anche titoli Growth e cioè titoli che puntano a crescere di patrimonio e rendimento in maniera costante nel tempo.

S&P500 venerdì 10 dicembre 2021 ha chiuso le quotazioni ai livelli di prezzo di 4710 punti indice, ad un soffio dai 4740 punti indice, massimo storico di prezzo battuto proprio a novembre del 2021.

L'indice Nasdaq venerdì 10 ha recuperato il livello di prezzo di 16.300 punti indice, mentre il massimo storico è di 16.760 punti indice, massimo storico segnato a novembre 2021.

Per il Dow Jones la chiusura di venerdì ha toccato i 35.980 punti indice, ad un passo dai 36.500 punti indice che risulta essere il massimo storico raggiunto ad ottobre 2021.

Mercoledì la Federal Reserve Bank di Powell saprà accelerare sul Tapering, con scadenza attesa a marzo?

Una conclusione anticipata degli aiuti del Quantitative Easing è fondamentale in questa fase di indecisione economica, il perché risiede nel fatto che tale decisione possa frenare la cavalcata inflazionistica, oramai unica variabile che getta timori sull'economia USA e non solo.

L'inflazione deve rallentare perché colpisce non solo la popolazione con il caro vita ma anche anche le aziende che pagano pegno con gli aumenti delle materie prime e le forniture energetiche.

I primi risultati negativi di aziende quotate arrivano anche a Wall Street e proprio al Nasdaq, in questi giorni di chiusura di bilancio 2021, un allarme da non sottovalutare per Gestori ed Economisti di tutto il globo.

Le valutazioni di rischio devono essere globali, ad esempio analizzando alcuni dettagli proprio per il Nasdaq . . . da un lato il "monopolio" di tre società che si contengono quasi il 50% della pubblicità del digitale mondiale, che sono "Google, Facebook, Amazon", dall'altro società, soprattutto del digitale, che sono affaticate e non raggiungono performance positive.

Delle 100 società quotata al Nasdaq già 35 società hanno i conti in rosso, ed i timori di alcuni Gestori e Trader è che si possa verificare una "super valutazione gonfiata" delle società quotate proprio al Nasdaq, un pò come già accaduto in passato durante la bolla delle Dot.com degli anni 2000.

L'inflazione tiene banco anche in Europa, anche se non c'è una crescita omogenea è pur vero che si muove e segna +4% per tutta la zona euro.

E' quindi atteso un intervento di politica monetaria anche da parte dalla BCE della Christine Lagarde.

Quello che più preoccupa la BCE è che tra i paesi ove l'inflazione cresce veloce c'è proprio la Germania, locomotiva europea con Merkel che oramai è pensionata, e ancor di più si spera quindi che la decisione di intervento monetario/economico sia proprio della BCE con Christine Lagarde e non una decisione politica con la spinta della nuova compagine tedesca.

Purtroppo è ancora fresco il pensionamento della cancelliera tedesca Merkel, ed è per questo che è meglio far scegliere alla BCE piuttosto che "alla poca esperienza della nuova politica tedesca".

Il rischio di una scelta politica potrebbe far ripetere all'eurozona gli stessi errori economici che la stessa  Germania ha vissuto nel 1990, quando appena unificate "Germania Est e Ovest" l'inflazione salì vertiginosamente mettendo alle strette la Bundesbank che impaurita e priva di esperienza utilizzo una politica monetaria troppo restrittiva creando di fatto la crisi del settembre 1992.

L'inflazione assolutamente provocherà dapprima una forte accelerazione e subito dopo un rallentamento economico.

L'inflazione è un fenomeno reale di espansione monetaria ma che allo stesso tempo crea squilibri oltre ad eccessi di domanda e offerta di beni e servizi con la conseguenza che il costo della vita tende a salire vertiginosamente creando non poche difficoltà a chi ancora non si è stabilizzato nel lavoro, nel portare reddito a casa, ma soprattutto non è utile dopo "una pandemia"!

L'inflazione si fa sentire anche sul rendimento del Btp decennale italiano che torna a salire e a raggiungere la quota di 1,28 basis point di rendimento, il "fattore inflation" si sensibilizza anche il Btp che è infatti salito dell' 80% dai 0,54 basis point di quotazione del 2020.

La settimana passata a Piazza Affari si è incentrata sul titolo bancario Unicredit che ha brillato subito dopo la presentazione del nuovo piano strategico che Andrea Orcel CEO ha illustrato.

Nel nuovo piano la Banca di Piazza Gae Aulenti punta a guadagni importanti, vuole tornare a crescere organicamente sul territorio ma soprattutto valuterà e terrà in considerazione quelle che potrebbero essere acquisizioni interessanti, Andrea Orcel punta al miliardo di utile ed a 500 milioni di contenimento dei costi, i numeri piacciono al mercato e Unicredit si aggiudica il primo posto delle Blue Chip.

In tema di Banche intanto per Piazza Affari si avvicina la stretta "Banche Popolari" il 28 dicembre 2021 la scadenza che l'allora il governo Renzi approvò per rendere SPA a tutte le "super Banche Popolari"

A cambiare passo sarà per prima la Popolare di Sondrio, ma gli interessi delle le grandi Banche SPA per le Super Popolari si respira nell'aria

L'aria di rinnovamento per Piazza Affari arriva anche dal cambio ai vertici, 7 società del Ftse Mib nel 2021 hanno sostituito la Governance.

Le società che cambiano Amministratore Delegato? Si e diventa sempre più di tendenza a Piazza Affari e piace.

Tra le società che hanno cambiato amministratore c'è TIM illuminata a festa per via dell'OPA amichevole del fondo KKR ha lasciato Gubitosi e a fare l'ingresso sarà Labriola,  ma non solo TIM ha cambiato CEO, i vertici sono cambiati anche per Bper Banca, CNH Industrial, Recordati, Saipem, Unicredit e Ferrari.

A dicembre molte aziende sono alle prese con le chiusura dei bilanci e quest'anno più degli anni passati bisognerà far fronte alla transizione ecologica, alla svolta green ed ai principi ESG.

Molti bilanci dovranno raffinarsi e daranno nuovo lustro a Borsa Italiana, il 2022 è alle porte e sui bilanci delle aziende peserà oltre che l'inflazione anche il caro Commodities, il 2021 è stato infatti caratterizzato sia da un rialzo dei costi delle Commodities tra cui + 22% l'Oro a quota 1.070 $ per oncia e + 20% il prezzo del Petrolio che quota 71$ per barile .

NON PERDERE GLI INCONTRI DI FORMAZIONE CON SANTE PELLEGRINO & WEBANK
Trading Brunch

Relatori: Fabio Michettoni, Sante Pellegrino, Stefano Sabetta

Presentato e moderato da Pietro Froio

Un'analisi trasversale delle situazioni più interessanti dei mercati finanziari nazionali ed esteri. Dall'analisi ciclica a quella quantitativa, dall'analisi tecnica a quella volumetrica, grazie ai molteplici approcci dei relatori di Webank riuniti per descriverci le differenti prospettive.
SEGUI IL LINK
https://www.youtube.com/watch?v=3T28sAffDTc

Ftse Mib verso nuovi massimi 2021? Target rialzo & ribasso

Ftse Mib verso nuovi massimi 2021? Target rialzo & ribasso

Il Ftse Mib è prossimo ad una resistenza, superata la quale si aprirà spazi di crescita verso nuovi top dell'anno.

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

SEGUI IL LINK PER LEGGERE L'INTERVISTA
https://www.trend-online.com/mercati/ftse-mib-enel-unicredit-intesa-stm-nexi/

Il Ftse Mib si è riportato sopra quota 27.000 punti: nel mirino ora i massimi dell'anno?

C'è finalmente una base di appoggio solida per l'indice di Piazza Affari: il supporto dei 26.000 punti risulta consolidato e portante.

Il rimbalzo c'è stato e ha permesso la chiusura del gap aperto alla fine di novembre sull'onda del panico alimentato dalla variante Omicron.

Tutto è rientrato almeno per il momento, ma il Ftse Mib deve superare i 27.300 punti per dichiararsi completamente fuori dal ribasso visto sul finire di novembre. 

Proprio oggi c'è una scadenza ciclica e questo è di buon auspicio per il rally di Natale, visto che il rialzo del Ftse Mib dovrebbe andare avanti, ancor più dopo la conferma del superamento della resistenza a 27.325 punti.

Oltre questo livello l'indice salirà ancora verso i massimi dell'anno, con probabile avvistamento di nuovi top a 28.100 e a 28.500 punti.

NON FARTI SFUGGIRE GLI EVENTI PRECEDENTI CON WEBANK & SANTE PELLEGRINO
Le divergenze con le Bande di Bollinger

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https://www.youtube.com/watch?v=03258NPHJJk

Nasdaq +2% Wall Street apre al rimbalzo fidarsi?

Nasdaq +2% Wall Street apre al rimbalzo fidarsi?
Rimbalzo dell'azionario o effetto volatilità?
Wall Street ci crede e con il Nasdaq al rialzo ed il vix in discesa il recupero sembra confermato.
Il Nasdaq con forza recupera completamente il terreno perso durante il Thanksgiving Day.
L'indice della tecnologia di Wall Street segna un recupero del 2.20% e supera addirittura i massimi di venerdì 26 novembre 2021 giorno del Thanksgiving Day toccando la resistenza di 16420 punti indice.
Tra i maggiori rialzi sull'indice tech di Wall Street Nvidia +5%, AMD+4% Tesla+5%
Tutti gli indici azionari americani di Wall Street sono netto in recupero, come già accennato il migliore è il Nasdaq, ma fa bene anche lo Standard & Poor's 500 che recupera la resistenza dei 4660 punti indice e sembra deciso a recuperare il massimo dei 4700 punti.
In recupero anche il Dow Jones che quota sopra il livello di resistenza psicologica dei 35.150 punti.

Buona la seduta di Piazza Affari che cerca di recuperare il terreno perso venerdì 26 novembre 2021.
Apertura positiva e superiore ai minimi e alla chiusura toccati proprio venerdì scorso,  l'indice Ftse Mib ha effettuato l'apertura attorno ai 26.130 punti indice, ma sono mancati spunti operativi, qualche titolo è riuscito a segnare una performance positiva recuperando alcuni livelli di supporto importante, rimane prematuro cantar vittoria!
Il Ftse Mib deve necessariamente superare tutta la zona resistenziale dei 26.250 e 26.600 punti per difendersi da eventuali allunghi al ribasso, i 25.250 punti di supporto purtroppo se violati in basso aprirebbero uno scenario fortemente negativo, più negativo di quanto vissuto venerdì 26.
Tra i migliori rialzi StMicroelectronics a +2.60%, ENI a +2.35%.

Il futures Dax ha vissuto una giornata simile a quella del futures Italiano, apertura superiore alla chiusura di venerdì scorso in linea con la resistenza dei 15.300 punti ma nessuno spunto operativo.

Non perdere la video intervista di SANTE PELLEGRINO a cura di GIACOMO IACOMINO su LeFonti.TV

SEGUI IL LINK https://youtu.be/Ypxveb7qJlw

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Strategie di trading INTRADAY 

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Africa Covid? Panic Selling Piazza Affari peggior seduta ’21

Africa Covid? Panic Selling Piazza Affari peggior seduta '21
Vendite da panico a Piazza Affari, ma non solo la variante Covid Africana spaventa tutti!
Era dal febbraio/marzo 2020 che non succedeva, la paura fa schizzare alle stelle la volatilità!
Il Panic Selling riporta il Vix a livelli "Pre Covid" +10% ed a 28 $ per punto, mentre in europa il VStoxx sale a 28 € per punto
A spaventare le borse è la variante del Covid Africana, molte le nazioni già corse ai ripari con voli cancellati ed ingressi vietati per e da Africa ed Australia.
La paura sin dai primi scambi appesantisce Piazza Affari che apre in gap down e crolla sino ai minimi di settembre per chiudere a -6%.
L'indice FTSE MIB brucia tutti i guadagni messi a segno in 2 mesi in un'unica seduta,  si torna in area 25300 punti indice supporti segnati a settembre e che hanno dato vita al rimbalzo che ha fatto sfiorare i 28000 punti all'indice di Borsa Italiana.
Tutti gli indicatori di momentum sono appena tornati in zona ipervenduto e la giornata di oggi registra il peggior ribasso del 2021, a scendere pesantemente anche titoli del settore bancario tra cui Banca Intesa -4% e Unicredit -6%, percentuali pesantemente negative anche tra i titoli dell'industria di cui Stellantis a -6% e Cnh Industrial a -6%.
L'unico titolo che si è difeso è TIM che trattiene il livello di 0,48 centesimi per azione,  ancora aperte le trattative con il fondo KKR  e intanto l'amministratore Gubitosi si rende disponibile ad un'uscita di scena.
I peggiori ribassi in Europa, oltre Piazza Affari ribassi superiori al 5% per Dax ed Eurostoxx con la volatilità europea VStoxx  a +30%.
Il Panic selling colpisce tutti nessuno escluso, colpisce anche e soprattutto durante la pausa americana del Thanksgiving Day.
In America Wall Street ritorna s supporti importantissimi, S&P500 supera i 4650 punti e scivola sino al 1° supporto ciclico di a 4580 punti, NASDAQ ritorna sul "supportissimo" di 16.000 punti mentre la peggiore performance tocca al Dow Jones che scivola a 34.500 punti.
Un'ulteriore ribasso da questi livelli potrebbe completamente compromettere la tendenza rialzista di lungo periodo per tutti gli indici azionari mondiali.
Come recita un aforisma di Warren Buffett "Solo quando la marea scende scopri chi stava nuotando nudo", e la bassa marea ed il Panic Selling colpiscono anche le commodities con il Petrolio che affonda più di tutti a -13% al barile con un ritorno ai livelli di supporto di 68 $.

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Piazza Affari rialzo finito? Enel, Poste, Unicredit, Intesa buy?

A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato il rialzo?
Analisi dei supporti e le resistenze per Enel, Poste, Unicredit, Intesa.
A Piazza Affari il Ftse Mib è impostato al rialzo, ma l'ipercomprato impone cautela: ecco fin dove si può arrivare in caso di cali.

La view di Sante Pellegrino intervistato da Davide Pantaleo. SEGUI IL LINK https://www.trend-online.com/mercati/ftse-mib-enel-unicredit-poste-intesa-tod/

Il Ftse Mib è tornato indietro dopo essersi spinto a poca distanza da quota 28.000. Quali i possibili scenari ora?
Il Ftse Mib si trova in una fase di rialzo interessante e ora o raggiungiamo nl brevissimo i 27.900 punti, oppure ci sarà un po' di laterale, ma anche qualche presa di beneficio che porterà le quotazioni verso i supporti di area 27.000.
Non bisognerà scenderà al di sotto di tale soglia, perchè in tal caso il Ftse Mib rischierà un approfondimento ribassista verso i 26.500 punti...SEGUI IL LINK

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“Le tecniche dei campioni di trading”
SEGUI IL LINK https://www.youtube.com/watch?v=620_htNuwEc

Tecnologia sostenibile Big Tech e Nasdaq a che punto siamo?

Tecnologia sostenibile Big Tech e Nasdaq a che punto siamo?
La tecnologia sostenibile dei Big tech in alcuni casi ha fallito, quale il futuro dell'indice Nasdaq?
Le Big Tech leader della tecnologia, applicano tecniche algoritmiche per trarre profitto grazie a strumenti quali Deep Learning, Artificial Intelligence e altro.
Goldman Sachs per indicare i principali titoli di tecnologia di Wall Street ha coniato l'acronimo FAANG utilizzato in TV dal presentatore di Mad Money Jim Cramer della CNBC
FAANG ovvero Facbook, Apple, Google, Amazon, Netflix, Tesla e Microsoft nell'ultimo ventennio sono stati inondati di danaro, il tech è stato e continua ad essere un settore interessante per gli investitori istituzionali ma quanto sono "responsabili" le Big Tech?
La condotta non sempre lega con il principio ESG non ultimo Facebook & Cambridge Analytica, l'assalto speculativo, almeno così si narra, dei trader di Reddit al titolo Game Stop,  la frode Wirecard che vede coinvolta la cancelliera tedesca Angela Merkerl.
L'uso degli strumenti tech senza morale dev'essere riequilibrato, gli unici a poter agire sono proprio le Big Tech che con ferma decisione dovranno eliminando il divario tra finanza di Wall Street ed economia Main Street.
Molti baby Boomers, Millenials o Generation X & Z vivono in mondi paralleli, soldi facili, vita da nababbi etc, tutto questo riporta la memoria agli anni '80 quando la febbre di Wall Street partoriva gli Yuppie.
Ma cosa è successo agli Yuppie? cosa potrebbe succedere al NASDAQ?

Nasdaq Monthly 2021
Il Nasdaq è in ipercomprato da settembre 2020, i titoli vengono scambiati con valutazioni eccessive, in molti casi sono trasgressori di regole ESG ed altro, Biden ha promesso nuove tasse per raccogliere soldi da distribuire all'economia reale per il post Pandemia, proprio il Covid 19 continua a compromettere i dati sulla disoccupazione ed occupazione che possono soffrire della crescita inflazionistica limitandone il potere e valore salariale.
Importante a questo punto monitorare per il Nasdaq nei prossimi mesi i livelli di seguito indicati di cui :
SUPPORTI : 13054 - 12200 - 11780 punti futures
RESISTENZE :  13900 - 14380 - 14975 punti futures

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Lo spread trading è una tecnica di trading per operare in posizione neutrale sul mercato. Come farlo? Lo scopriremo con Sante Pellegrino analizzando alcune strategie che posso essere applicate al mercato azionario e a quello dei futures su indici senza tralasciare le obbligazioni adatte sia in ottica intraday che di posizione
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