KO tecnico o definitivo per Wall Street? Fitch avverte: rischio recessione USA in aumento.
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ToggleLe big tech affondano, Trump promette un boom. Cosa sta succedendo ai mercati globali?
Il tracollo di Wall Street: una tempesta finanziaria globale
L’annuncio dei dazi “reciproci” da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scatenato un’ondata di panico sui mercati globali. Le borse di Europa, Stati Uniti e Asia sono state travolte da una tempesta finanziaria che ha bruciato miliardi di dollari in poche ore. Fitch Ratings ha immediatamente lanciato l’allarme: i nuovi dazi aumentano significativamente il rischio di recessione negli USA e limitano la capacità della Federal Reserve di intervenire con un ulteriore taglio dei tassi.

A Wall Street gli indici hanno registrato la peggior seduta del 2025:
Dow Jones -3.98% chiusura del 3 aprile 2025
S&P500 – 4.88% chiusura del 3 aprile 2025
Nasdaq – 6.04% chiusura del 3 aprile 2025
Fitch: rischio recessione USA ai massimi livelli
L’agenzia di rating Fitch ha aggiornato le sue previsioni economiche per gli Stati Uniti, stimando una crescita al di sotto dell’1,7% per l’anno in corso, ben lontana dalle prospettive ottimistiche di marzo. Secondo Fitch, l’aumento delle aliquote tariffarie effettive fino al 25% trasformerà drasticamente le dinamiche economiche globali, rendendo ancora più difficile per la Federal Reserve manovrare i tassi d’interesse per stimolare l’economia.
Perdite record sui mercati: bruciati miliardi di dollari
I mercati finanziari hanno reagito con una violenta ondata di vendite. In Europa, Piazza Affari ha registrato un calo del 3,6%, mentre Parigi e Francoforte hanno perso oltre il 3%. Wall Street ha subito il colpo più duro: l’S&P 500 ha chiuso la peggiore sessione dal 2020 con un crollo del 4,8%, il Nasdaq è precipitato del 6% e il Dow Jones ha lasciato sul terreno circa il 4%. Anche l’Asia non è stata risparmiata, con la Borsa di Tokyo che ha segnato un -3%.
Trump rassicura: “I mercati si calmeranno”
Nonostante il tracollo, il presidente Trump si è mostrato fiducioso, affermando che i mercati “si calmeranno” e che gli Stati Uniti stanno per vivere un vero e proprio “boom economico”. Durante un breve briefing con la stampa, il leader statunitense ha sottolineato che “i dazi sono una cosa molto positiva” e che l’intero Paese beneficerà della strategia commerciale adottata. Ha inoltre lasciato aperta la porta a un possibile accordo commerciale, definendo la situazione “fenomenale” per il potere negoziale degli Stati Uniti.
Big tech nel mirino: il crollo dei Magnifici 7
Le maxi-tariffe hanno colpito duramente i colossi della tecnologia. Apple, Nvidia, Microsoft, Alphabet (Google) e Amazon hanno registrato perdite significative. Apple ha subito il calo peggiore, con un -8% nell’after-hours, mentre Nvidia ha perso il 5,6%, Amazon il 7,3% e Alphabet il 4%. Il termine “Magnifici 7”, utilizzato per identificare i giganti della Silicon Valley, sta lasciando spazio a un nuovo soprannome: “Malefici 7”.
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Il nodo Cina: il tallone d’Achille di Apple e soci
Uno dei motivi principali della crisi delle big tech è il loro forte legame con il mercato cinese. Apple, ad esempio, genera circa il 20% del suo fatturato in Cina e produce la maggior parte dei suoi dispositivi nel paese asiatico. Le nuove tariffe, che portano i dazi complessivi sulle importazioni cinesi al 54%, stanno mettendo sotto pressione i bilanci delle aziende e rendendo il contesto ancora più incerto per gli investitori.
Il futuro dei mercati: incertezza e volatilità
Con l’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, la volatilità dei mercati è destinata a rimanere alta. Gli investitori temono che la Federal Reserve possa avere le mani legate nella gestione dei tassi d’interesse e che l’economia americana possa entrare in una fase di rallentamento più marcato. La situazione geopolitica globale, con tensioni persistenti e incertezze sui conflitti internazionali, contribuisce ulteriormente all’instabilità.
Quale direzione prenderanno i mercati?
La crisi attuale potrebbe rappresentare una delle sfide più complesse degli ultimi anni per l’economia globale. Mentre Trump continua a predicare ottimismo, gli analisti restano cauti. I mercati hanno bisogno di certezze e, al momento, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina non sembra offrire una via d’uscita chiara. Gli investitori dovranno prepararsi a un periodo di turbolenza, con Wall Street che dovrà dimostrare se riuscirà davvero a rialzarsi dopo questa tempesta.